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Parquet Massicci

Dettaglio pavimento in legno massiccio

Con il termine Parquet Massiccio si indica il pavimento formato da elementi interamente in legno massiccio. L’aggettivo “tradizionale” accompagna, ormai da parecchi anni, questo tipo di parquet per distinguerlo dai nuovi parquet multistrato o “prefiniti” ( vedi pagina dedicata ), che da tempo si sono imposti sul mercato.

PERCHè SCEGLIERE UN parquet MASSICCIO

VANTAGGI

Eccellente effetto decorativo. Possibilità di realizzare disegni geometrici e ad intarsio. Ottimo isolamento termico ed acustico (in funzione anche dello spessore). Facilità di pulizia e manutenzione. Lunga durata: la superficie potrà essere rilevigata e rilucidata più volte per riportarla allo stato iniziale (l’operazione chiamata anche “rilamatura” toglie circa 0,20-0,25 mm di legno e si esegue mediamente ogni dieci/quindici anni).

SVANTAGGI

Ciclo di lavorazione (10 giorni). Tra i quali si può comunque operare nelle varie rifiniture dei locali.

SCELTE

La scelta, “rigatino”, “prima”, “commerciale”, “standard”, “occhio di pernice”, “nodato”, “natura” ecc., non riguarda la qualità del legno, che deve essere sempre perfettamente stagionato, perfettamente lavorato e privo di difetti nei singoli elementi, ma riguarda solo l’aspetto della superficie del legno. In generale le scelte sono caratterizzate dalle venature: venature quasi parallele (rigatino), venature più o meno fiammate (commerciale, standard), venature con presenza di nodi (nodino) ecc. Il prezzo di ogni scelta decresce dal rigatino al nodato, semplicemente perché da un tronco si ricava meno parquet “rigato” e più parquet “fiammato” o “nodato”. Tuttavia, l’utilizzo dell’una o dell’altra scelta non è correlato al miglior possibile aspetto finale del parquet, in quanto una scelta più fiammata o nodata, e quindi meno costosa, potrebbe egualmente, e magari meglio, soddisfare il gusto personale dell’ acquirente o dell’ambiente in cui lo si posa.

DUREZZA
La durezza di un parquet è la sua capacità di resistere alla penetrazione di un corpo. Più l’impronta sarà ridotta più l’indice di durezza sarà elevato. Tale indice si misura con vari criteri internazionali, tra i più comuni citiamo il Metodo Janca.

Ricordato che tutti i legni destinati alla pavimentazione hanno buoni coefficenti di durezza, è importante segnalare che nell’ambito residenziale questo dato è una variabile di scarso interesse nella scelta del nostro parquet.

Maggiore attenzione dovrà invece essere posta quando si deciderà di posare il parquet in ambito industriale o commerciale (magazzini, esposizioni, negozi ecc.).

PREZZO
Il prezzo di un parquet, in generale, varia al cambiare di tre parametri. Primo: le dimensioni. Secondo: la scelta. Terzo, e più importante: il mercato. In generale, ad un prezzo più economico non corrisponderà necessariamente un parquet meno “buono” e quindi meno adatto ad essere installato, ma semplicemente un parquet di buona reperibilià.

FINITURE

  • Vernice al solvente

Finitura ottenuta stendendo resine, generalmente poliuretaniche, che, indurite, creano un film trasparente “vetrificante” a protezione del parquet”. Il parquet così trattato diventa impermeabile e più resistente alle sollecitazioni. Disponibile in vari tipi, la finitura al solvente più utilizzata è quella semilucida o “satinata”.

  • Vernice oleuretanica

Finitura ottenuta da resine oleuretaniche che creano una pellicola elastica ed idrorepellente. Conferisce al legno un aspetto naturale simile al trattamento ad olio.

  • Vernice all’acqua

Finitura ottenuta da resine acrilico poliuretaniche a bassissimo contenuto di solventi (4-5%). Il parquet ottiene una buona protezione (leggermente inferiore alle vernici al solvente ed oleuretaniche), unendo il vantaggio di mantenere quasi inalterato il suo colore naturale.

  • Olio–Cera

Finiture ad impregnazione ottenute da una miscela di oli vegetali, oli essenziali, cere e resine naturali. Il parquet acquisisce un caldo colore naturale ed un’ ottima protezione, mantenendo inalterata la sua traspirabilità. Non potendo essere rigate, oltre che essere facilmente riintegrate, queste finiture sono particolarmente indicate per i parquet soggetti a forte passaggio.

COMPORTAMENTO
Il parquet, anche non direttamente esposto alla luce del sole, tende a scurirsi ed a rendere più omogenee le sue venature per un processo chiamato “ ossidazione”. Tale processo, la cui velocità varia da essenza ad essenza, sarà più marcato durante i primi mesi di esposizione e, generalmente, terminerà durante un anno di esposizione.
Il parquet è un materiale igroscopico, avendo cioè la capacità di assumere e di rilasciare l’acqua contenuta nell’aria e nel sottofondo, può aumentare o diminuire il suo volume. Si dovrà pertanto porre attenzione affinché “viva” in un ambiente con la giusta umidità di ca. il 60% (grado per altro consigliato per il nostro star bene). In condizioni di scarsa umidità il parquet si restringerà dando origine a piccole fessurazioni; al contrario, un tasso troppo elevato di umidità, ancor più gravemente, aumenterà il suo volume sino a causare fenomeni di rigonfiamenti e, nei casi più accentuati, porterà al distacco del parquet dal piano di posa.

MANUTENZIONE
Vernici al solvente, oleuretaniche e all’acqua.
Un panno udido con l’aggiunta di un detergente neutro saranno sufficienti a garantire l’asportazione della polvere ed una buona pulizia. Periodicamente si potranno usare prodotti protettivi autolucidanti a base di resine in dispersione acquosa che conferiranno, se desiderata, più brillantezza al parquet.
Olio-Cera
Una pulizia ordinaria con un panno leggermente inumidito di olio specifico toglierà la polvere e contribuirà a nutrire il parquet. Quando l’usura lo richiederà, basterà stendere una miscela di oli e cera per ottenere l’aspetto e la tonalizzazione iniziale.

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